A Londra, vicino Hyde Park, c’è una testa di cavallo alta 10 metri. La sua figura tranquilla ed imperturbabile sembra quasi sospesa nel tempo mentre si abbevera in una polla invisibile, ma non per questo appare statica nella sua essenza o in qualche misura priva di movimento: come fosse la perfetta rappresentazione di un’idea, questo scorcio del nobile quadrupede pare pronto a sollevarsi da un momento all’altro, ritrovare un corpo e scattare in velocità verso l’orizzonte, in cerca di un un eroe o un condottiero ancora privo di cavalcatura. Questa scultura di bronzo è opera di Nic Fiddian Green, artista originario dell’Hampshire e laureato a Wimbledon che ha sempre vissuto con i cavalli, scegliendo di renderli soggetto principale della sua arte dopo aver visto le celebri sculture del Partenone in mostra al British Museum. I suoi materiali preferiti sono il bronzo ed il piombo, che lavora con l’antica tecnica della cera persa nelle grandi fonderie della regione di Liverpool, mentre il suo modello preferito è ormai da anni l’amato corsiero George. Le sue opere più famose si trovano nelle campagne del Sussex, a Dublino ed anche in Italia, di fronte Castello di Reschio in Umbria. Le espressioni non monumentali della sua produzione scultorea vengono frequentemente richieste per importanti mostre a Londra, New York e Sydney.
scultura
Insetti meccanici ed entomologia urbana
Queste creature artificiali che sembrano uscite da un romanzo del genere steampunk sono opera dello scultore ed illustratore Mark Oliver di Brighton, in Inghilterra. La serie si intitola Litter Bugs (insetti spazzatura) e consiste di una ricca selezione di falene, scarabei ed altri coleotteri realizzati con parti di orologi, ventagli, lampade e copertine di libri. Ciascuno di loro viene accompagnato da un nome scientifico che allude ai vari componenti ed è presentato con le tipiche modalità di un esemplare messo sotto vetro per finalità di studio. L’artista ha persino realizzato un Compendium of Carabid and Terrestrial Detritus, trattato scientifico semi-serio che li analizza con approfondita cura. A suo dire gli insetti spazzatura sarebbero perfettamente adattati all’ambiente urbano, tanto da risultare quasi invisibili nel loro habitat naturale, la discarica. Per quanto ne sappiamo a pochi chilometri da casa nostra potrebbe anche annidarsi una famiglia di Brake Bug, Leatherback Beetle o persino il rarissimo Cerebellum Bug…
Le geometrie della natura raccontate da uno scultore coreano
Lo studio dell’universo naturale insegna come l’infinitamente piccolo possa sembrare perfetto: atomi e molecole ci appaiono come sfere del tutto regolari, mentre la fisica quantistica traccia il movimento delle particelle su linee rette e simmetrie inconcepibili nella loro totale precisione. Eppure tutto ciò che è materialmente grezzo risulta imprevedibile e disordinato: il legno non ancora lavorato è scomposto, il metallo ruvido e tagliente. Ma siamo davvero sicuri che l’unico modo per tornare alla geometria delle origini siano processi industriali ormai privi di alcun fascino artigianale?
Zucche degne dei vostri incubi più fantasiosi
Volti mostruosi e creature deformi, vegetali gotici che sembrano quasi il risultato di un esperimento diabolico e maledetto, ma anche buffi personaggi dalle espressioni bizzarre ed incomprensibili. Che tali creazioni potessero esprimere un’arte grottesca era noto, ma qui si sfiora il ridicolo: chi dovesse imbattersi in queste zucche durante l’oscura notte di Samhain sarà meglio che rinunci alle tradizionali caramelle e faccia un rapido dietro-front… Non si sa mai!